Curriculum vitae:maiolino Giovanni Majolino laureato a Parma nel 1991 con tesi sperimentale dal titolo: “L’ eiaculazione retrograda nella specie canina” dopo una permanenza al Veterinary Teaching Small Animal Hospital” della Facoltà di Veterinaria del Minnesota, seguendo esculsivamente la Riproduzione del cane e del gatto, si specializza nel 1995 presso l’ Università di Pisa in “Malattie dei Piccolo Animali” con tesi dal tema: “L’inseminazione artificiale con seme congelato nella specie canina con particolare riferimento alla tecnica chirurgica”.
Relatore e co-autore a congressi e seminari di carattere nazionale ed internazionale sul tema della riproduzione del cane.
E’ past-President della SIRVAC- Società di Riproduzione Veterinaria Animali da Compagnia – e membro della Società Europea di Riproduzione delle Piccole Specie.
Esercita la libera professione in Collecchio (Parma) dedicandosi con particolare interesse alla riproduzione dei piccoli animali e all’ allevamento canino essendo egli stesso allevatore di Labrador con affisso “della Lontra”.


MONITORAGGIO DELL’ OVULAZIONE E ASSISTENZA ALL’ ACCOPPIAMENTO

Dott. Giovanni Majolino

Medico Veterinario

Specialista in Malattie dei Piccoli Animali

Presidente SIRVAC (Società Italiana di Riproduzione Veterinari Animali da Compagnia)

Allevatore di Labrador con affisso “della Lontra”

La necessità da parte di molti allevatori di ottimizzare i programmi di allevamento e l’utilizzo di particolari stalloni che per motivi vari possono non essere presenti al momento dell’accoppiamento, rende estremamente importante l’assistenza alla riproduzione da parte di medici veterinari.

La cagna è una delle poche specie animali in cui avviene una ovulazione di cellule ancora immature e non direttamente fecondabili, si dovrà attendere 48 ore post-ovulazione perché avvenga la maturazione degli oociti che li renda fecondabili da parte degli spermatozoi.

La pubertà nella specie canina avviene intorno ai 9 mesi per le femmine e anche più precocemente per i maschi. Si ritiene patologica una mancata pubertà entro i 24 mesi di età (anaestro primario).

L’intervallo tra i cicli sarà di 6 mesi circa ma può rientrare nel fisiologico anche un ciclo più breve come anche un solo calore all’ anno.

Il primo giorno di calore è considerato il giorno in cui sono presenti le perdite ematiche vaginali con edema dei genitali esterni e un interessamento da parte dei maschi che continuerà per tutta la durata del calore, tale fase è definita pro-estro e ha una durata media di 5-8 giorni.

L’ estro conclamato ha una durata media di 6-8 giorni, le perdite ematiche tendono ad affievolirsi il turgore vulvare diminuisce e la cagna assume l’ atteggiamento tipico, in presenza di un maschio, con elevamento del perineo e spostamento laterale della coda.

Lo striscio vaginale eseguito in questa fase è caratterizzato da cellule superficiali con contorno irregolare e forme poliedriche, durante la fase di estro conclamato queste cellule predominano fino a essere il 100% delle cellule presenti in prossimità dell’ ovulazione (vedi fotografia).

spermatozoi

Quadro citologico di estro con presenza di spermatozoi (eseguito dopo accoppiamento naturale)


 

Esecuzione dello striscio vaginale

striscioLa fase di diestro è la fase in cui la cagna pur attraendo ancora i maschi non è più recettiva all’ accoppiamento e la predominanza delle cellule nello striscio vaginale tornerà ad essere di cellule basali e para-basali cioè dal contorno regolare tondeggiante e provviste di nucleo al centro ben visibile.

Le perdite ematiche sono quasi del tutto assenti e la durata di questa fase è di circa 7 giorni.

L’ anaestro è la fase che segue un calore fino all’ inizio del calore seguente ed è considerata la fase di riposo sessuale.

Il monitoraggio dell’ ovulazione è da considerarsi una condizione pressochè obbligatoria nel caso di femmine sub-fertili o nel caso in cui si voglia procedere per motivi vari ad una inseminazione artificiale con seme fresco, refrigerato o congelato.

Per seme fresco si intende il seme prelevato dal maschio e utilizzato subito mediante inseminazione artificiale della femmina presente; il seme refrigerato viene allestito mediante l’ utilizzo di un diluitore che lo preserva per alcuni giorni. Il seme diluito verrà adeguatamente refrigeratoa +5 °C e spedito dove risiede la femmina che verrà successivamente inseminata, la capacità fecondante del seme refrigerato viene mantenuta fino a 4-5 giorni, ma i risultati migliori ci sono con inseminazione entro le 48 ore dall’ allestimento. Il seme congelato è invece il materiale seminale concentrato adeguatamente diluito e congelato in azoto liquido e conservato immerso in azoto liquido a –196 °C. Il seme congelato deve poter essere utilizzato solamente mediante inseminazione artificiale in utero

Il rilevamento del momento di massima fertilità inizia con l’esecuzione di strisci vaginali a partire dal 4°-5° giorno dall’ inizio del calore e poi a giorni alterni fino al repertamento di un quadro citologico tipico dell’ estro.

A questo punto è possibile iniziare a dosare il progesterone a giorni alterni fino a quando non si rileva il primo innalzamento a 2 ng/ml, 48 ore più tardi si arriverà alla concentrazione tipica dell’ ovulazione compresa tra i 5 e 8 ng/ml, il momento di massima fertilità è considerato 48 ore più tardi rispetto l’ ovulazione in modo da permettere l’ incontro tra spermatozoi e cellule uovo mature e fecondabili.

Con un accopiamento in questo periodo si considera che il 95% degli ovuli possano diventare cuccioli ! (vedi foto fecondazione)

Il monitoraggio dell’ ovulazione diventerà condizione pressochè indispensabile nel caso in cui si proceda ad una inseminazione artificiale.

Il tasso di concepimento con l’ inseminazione artificiale con seme fresco e refrigerato, a patto che venga effettuato un corretto monitoraggio dell’ ovulazione, è raffrontabile a quello della monta naturale e con un numero di nati che non differisce. Nella mia pratica è del 84,8 % su 150 cagne monitorate in un anno e inseminate artificialmente con seme fresco o refrigerato.

Le cose purtroppo cambiano nel caso in cui si parli di seme congelato (non ancora approvato dall’ Enci), la sopravvivenza degli spermatozoi post-scongelamento è all’ incirca di 24 ore mentre il seme fresco può mantenere la sua vitalità anche dopo 6-7 giorni e il seme adeguatamente diluito e refrigerato per 5 giorni con i migliori risultati con inseminazioni effettuate entro le 48 ore dall’ allestimento.

La percentuale di gravidanze ottenute da seme congelato è di gran lunga più bassa rispetto all’ utilizzo del seme fresco o refrigerato e possono variare dal 65-70% in funzione anche del tipo d’ inseminazione che deve essere rigorosamente in utero e non in vagina come per il seme fresco o refrigerato.

I cateteri utilizzati per l’ inseminazione artificiale in vagina sono di tipo semi-rigido con un calibro di circa7-8 mm e di lunghezza tale da poter arrivare il più cranialmente possibile tenendo presente che nella cagna la lunghezza del canale vaginale può andare da 10 a 28 cm (vedi figura).

figura

L’inseminazione artificiale con seme congelato, dovendo essere fatta in utero, avviene attraverso l’utilizzo di due tecniche, una chirurgica attraverso l’inseminazione direttamente in utero mediante siringa, dopo aver esteriorizzato il corpo dell’ utero, attraverso una breccia chirurgica. L’altra mediante cateterizzazione della cervice per via endoscopica (metodo non –invasivo e che non richiede sedazione) o attraverso un catetere definito di tipo norvegese operando però alla cieca.

Di queste ultime due tecnica quella da me preferita è quella endoscopica che però richiede uno strumentario adeguato e sofisticato(vedi foto) che consenta di arrivare, attraverso il canale vaginale, a visualizzare l’ostio cervicale (passaggio da vagina e corpo dell’utero).

fertilizazioneFertilizzazione oocita da parte di spermatozoo

(microscopio elettronico)

In questo modo sarà possibile, attraverso un canale di servizio dell’ endoscopio, far passare un catetere di soli 2-3 mm di diametro e cercare di attraversare il poco accessibile canale cervicale, a questo punto si scongela il seme e si insemina direttamente in utero.

immagine endoscopicaImmagine endoscopica dell’ ostio cervicale e conseguente cateterizzazione

Gli aspetti riproduttivi della vita dei nostri cani sono forse la fase vissuta da noi allevatori con maggior ansia, aspettative e trepidazione, la funzione del veterinario che assiste alla riproduzione sarà quella di cercare di rendere il più ricco di soddisfazione possibile l’ “allevare” cani.

Giovanni Majolino
Medico Veterinario
Specialista in Malattie dei Piccoli Animali
Past-President SIRVAC
(Società Veterinaria Italiana per la Riproduzione Animali da Compagnia)
Clinica veterinaria: Vicolo Del Forno 5, 43044 Collecchio (Pr)
www.dellalontra.it
giovanni.majolino@libero.it